Un forum sulla sicurezza a Locarno

image1Sicurezza urbana, territoriale, partecipata e il rapporto tra forze di polizia e professionisti del settore sia in Svizzera che in Italia: sono queste le tematiche affrontate venerdì 22 settembre nella cornice dell’Hotel Belvedere a Locarno, dove si è svolto lo Swiss Security Forum 2017 organizzato dal Centro Studi SPACE, da Eyeswiss e Associazione Amici delle Forze di Polizia Svizzere su iniziativa dell’esperto di sicurezza Stefano Piazza che ha coordinato l’intero convegno. 

Ospite d’onore l’Onorevole Stefano Dambruoso, Questore della Camera dei Deputati della Repubblica Italiana da sempre in prima linea contro il terrorismo, che ha parlato della sua esperienza di magistrato, dei pericoli del radicalismo islamico e degli strumenti di prevenzione e contrasto.

Primo appuntamento di un ciclo che continuerà a scadenza annuale, il convegno ha permesso a comandanti delle polizie regionali del Canton Ticino, analisti e imprenditori dei due paesi di incontrarsi, condividere opinioni e metodi di lavoro e presentare prodotti d’avanguardia.
La questione della sicurezza nell’ambiente urbano è di stretta attualità alla luce di esigenze e pericoli sempre nuovi legati non solo alla criminalità ma anche ad un potenziale attacco terroristico che le forze di Polizia devono essere in grado di prevedere. Fondamentale quindi l’aggiornamento e il dialogo anche da un punto di vista transfrontaliero.
Al Forum sono intervenuti i comandanti Dimitri Bossalini e Nicolas Poncini, il vicecomandante Franco Macchi, il segretario generale della Federazione Svizzera Funzionari di Polizia Max Hofmann, il responsabile della sicurezza RSI Davide Barca, l’analista strategico esperto di terrorismo Claudio Bertolotti.
La società Avigilon ha presentato le novità nell’ambito della videosorveglianza mentre Citel ha illustrato il progetto SafeCity, un’app creata per migliorare la sicurezza in città con il coinvolgimento dei cittadini.

Fonte: TicinoNews – 23 set 2017 19:30



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